L’Italia lancia la trasformazione del settore del gioco digitale: 46 gestori selezionati, norme aggiornate per la tecnologia e la chiarezza, tempistiche ravvicinate e una protezione rafforzata per gli utenti.
L’Italia lancia la trasformazione del settore del gioco digitale: 46 gestori selezionati, norme aggiornate per la tecnologia e la chiarezza, tempistiche ravvicinate e una protezione rafforzata per gli utenti.

Il panorama del gaming online italiano si prepara a un cambiamento storico. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha completato la fase iniziale del bando per le nuove licenze. Soltanto 46 gestori, inclusi brand affermati come 888 Italia, Betfair Italia, Sisal, William Hill Malta e LeoVegas, hanno ricevuto l’autorizzazione a procedere. Questa selezione rigorosa ha un obiettivo preciso: valorizzare gli operatori con solide basi tecnologiche ed economiche per favorire un ecosistema più protetto, chiaro e attento. Il segnale è inequivocabile: l’avvenire del settore in Italia sarà plasmato da chi assicura standard elevati e una reale salvaguardia degli utenti.
Il conto alla rovescia è già attivo. Le attuali autorizzazioni termineranno il 17 settembre 2025, con una potenziale breve proroga fino al 30 del medesimo mese. Nel frattempo, entro luglio, l’ADM concluderà la valutazione tecnico-finanziaria delle società candidate. Le imprese che supereranno questa fase dovranno corrispondere immediatamente la prima rata della tassa di concessione – 4 milioni di euro – e attestare di disporre di almeno 3,7 milioni di capitale disponibile. Nei mesi di agosto e settembre si procederà alla sottoscrizione dei contratti per scongiurare interruzioni del servizio, assicurando il funzionamento continuo della piattaforma del gaming senza intoppi.
La trasformazione va oltre la documentazione: i concessionari scelti dovranno implementare tecnologie digitali avanzate, interconnesse con la piattaforma protetta dell’ADM. La fase di passaggio si estenderà per sei mesi, puntando al completo operativo entro marzo 2026. In questo lasso di tempo, sistemi tradizionali e innovativi funzioneranno in parallelo, assicurando stabilità per gli utenti. Al termine del percorso, le società dovranno corrispondere il secondo rateo della concessione – 3 milioni di euro – sancendo definitivamente il loro accesso ufficiale nell’epoca moderna del gioco regolamentato.
Un aspetto fondamentale della riforma coinvolge l'amministrazione dei conti di gioco. I giocatori avranno la possibilità di spostare il proprio profilo verso un nuovo gestore, nel rispetto dei vincoli fiscali e previa approvazione. Gli operatori esclusi dovranno disattivare ogni account entro il 17 agosto 2025, restituendo i saldi agli utenti. Le cifre non richieste entro 60 giorni confluiranno nell'erario nazionale. In aggiunta, diventeranno obbligatori resoconti settimanali sulle operazioni dei conti e le imprese dovranno assumere la forma di S.p.A. prima di sottoscrivere le licenze. Lo scopo è evidente: rendere il settore più chiaro, protetto e duraturo, senza trascurare l'intrattenimento consapevole.